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La lettrice della stanza 128

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Libro: La lettrice della stanza 128 di D_Cathy Bonidan

Un manoscritto ritrovato per caso nel cassetto di una camera d’albergo va a finire nelle mani della persona giusta. Accanita divoratrice di libri, Ane-Lise è tanto sognatrice quanto determinata e vuole assolutamente scoprire quale storia si nasconda dietro la stesura di quel romanzo. Donna attenta e curiosa non le sfugge il fatto che all’interno ci sia l’indirizzo dell’autore al quale decide di restituire il manoscritto.

L’episodio si trasforma in un’avventura dai toni giallo investigativi, la cui unica regola è comunicare attraverso le lettere.

Con l’obiettivo di raggiungere l’ultimo anello della catena che ha collegato tutti i proprietari temporanei del manoscritto, ha inizio una strana e affascinante corrispondenza che, in un percorso a ritroso, coinvolge tante vite connesse tra loro.

Man mano che la ricerca procede, si scopre che il manoscritto ha sempre lasciato il segno nella vita di chi l’ha avuto tra le mani, come se avesse un potere taumaturgico.

Elegante, vitale, poetico, in questo romanzo c’è tutto il romanticismo francese.

 

In fondo il vero protagonista qui è l’amore, quello che brucia ma non dura, quello impossibile che condiziona una vita intera, quello in cui la ragione vuole a tutti costi proteggere l’anima ignorando che da qualche parte l’epilogo è già stato scritto.

Tra pagine di atmosfere incantevoli che si irradiano da Parigi fino alla Bretagna la narrazione si materializza agli occhi come una sequenza di quadri dall’inconfondibile pennellata impressionista.

La scrittura è fluida e leggera, così piacevole da leggersi tutto d’un fiato.

 

Recensione scritta per Torneo letterario Robinson di Repubblica

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